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lunedì 16 settembre 2013

Lavori a piazzale delle Province

Analogamente a quanto accaduto a piazza Bologna, anche nel vicino piazzale delle Province sono in atto dei lavori per la riqualificazione della viabilità e dei marciapiedi.

Con l'unica, "piccola", differenza che questo cantiere va avanti da oltre due anni e ancora non può dirsi concluso del tutto:







domenica 15 settembre 2013

Il parcheggio di via Como è ormai una landa desolata

Grandi speranze erano state riposte in questo parcheggio. Doveva servire a liberare la zona universitaria dalla congestione provocata dalle auto in sosta e doveva risistemare il vecchio centro sportivo tra via Como e via Pavia; di tutto ciò il costruttore ha aperto solo il parcheggio sotterraneo, mentre intorno è ormai terra di nessuno.

I marciapiedi non sono stati sistemati, anzi, presentano buche e vegetazione ovunque, mentre all'interno dell'area che ospitava il circolo di tennis i lavori sono fermi da anni e, per giunta, muretto e ringhiere sono pericolosamente inclinati verso la strada.
Manco a dirlo, del verde promesso non c'è traccia. Nulla è stato ancora piantumato e i lavori sembrano ancora lungi dall'essere completati.







venerdì 13 settembre 2013

Portuense - Il sotopasso infinito

Tutto bloccato, proprio sul più bello. Dopo 5 anni di lavori, ancora non si è riusciti a inaugurare il sottopasso ferroviario sulla Portuense (lungo appena una decina di metri!). Anche qui il problema sembra essere la mancanza di fondi, prima stanziati, poi ritirati. Mancano all'appello 650mila euro. Intanto, ogni mattina, chi passa di qui perde almeno 10 minuti in coda per superare l'imbuto. Tranquilli, non c'è fretta!





Ristrutturazione della Curia generale dei Frati Cappuccini

L'isolato compreso tra via Piemonte, via Campania, via Abruzzi e via Sardegna è occupato per oltre metà della sua area da questo grande complesso religioso che ospita la Curia dei Cappuccini.
Da qualche mese sono iniziati i lavori volti alla completa ristrutturazione dell'edificio, adeguandolo alle norme antisismiche e offrendo un miglioramento per quanto riguarda il capitolo dei consumi energetici nonché una migliore distribuzione interna degli spazi.
Il complesso preserverà la sua destinazione d'uso precedente.

Anche se è ancora presto per dare un giudizio, si poteva optare, forse, a qualcosa di più incisivo, come per il lato dell'edificio che dà su via Campania, trovando una possibile soluzione per coprire la parete cieca dell'enorme edificio adiacente.








giovedì 12 settembre 2013

La "nuova" Largo Argentina, alcune considerazioni

A seguito dello spostamento del capolinea dell'8 da Largo Argentina a Piazza Venezia la facciata del Teatro Argentina è stata finalmente liberata dalla presenza ingombrante dei tram in sosta.


Tuttavia, anche in questa occasione, ci si è limitati al minimo sindacale, senza cogliere l'occasione per un restyling vero della piazza. In sostanza è stata creata una piccola area di rispetto davanti alla facciata, totalmente priva di arredo urbano. Possibile che non si riesca mai a riqualificare e valorizzare gli spazi con un minimo di arredo?


Inoltre le carreggiate risultano tutt'ora sovradimensionate. Mettiamoci in testa che l'unico modo per scoraggiare l'alta velocità e la sosta selvaggia è quello di ridurre al minimo le dimensioni dello spazio riservato alle auto.

Parcheggio di Annibaliano

Qualche foto che ritrae lo stato dei lavori per la costruzione del parcheggio accanto alla nuovissima stazione metro di piazza Annibaliano. Un'opera importantissima e fondamentale a servizio del Quartiere Africano:















mercoledì 11 settembre 2013

Il nuovo Ponte della Scienza e le opportunità mancate


Ecco alcune immagini del nuovo Ponte della Scienza, ufficialmente non ancora inaugurato, ma che siamo già in grado di mostrarvi (l'accesso al ponte è attualmente semi-transennato). Ci sono voluti ben 5 anni per realizzare quest'opera, ed è giunto il momento di tirare le somme.


In primo luogo, l'idea di collegare i quartieri Marconi e Ostiense con un ponte pedonale è assolutamente ottima. Tuttavia la posizione in cui è stato realizzato il ponte è alquanto scomoda, trovandosi di fatto a congiungere due aree praticamente deserte (il nuovo Lungotevere Gassman e l'area diroccata e abbandonata del Gazometro).




Così com'è ora, il ponte risulta funzionale a chi utilizza la bicicletta per i suoi spostamenti, il che è certamente un bene. Tuttavia, per dare un senso pieno a questo intervento, è necessario investire sul recupero di tutto il quadrante urbano. Un'area che recentemente ha visto non pochi interventi di rilievo (pensiamo a Eataly, al ristorante e locale polifunzionale Porto Fluviale, al nuovo ponte che collega i quartieri Ostiense e Garbatella), ma che ancora è fortemente degradata e in larga parte inaccessibile.




Questi gli interventi che occorre immediatamente mettere a cantiere o portare a termine. In primo luogo il recupero e la riqualificazione del Gazometro e di tutta l'area circostante, compresa la via del Commercio e la passeggiata lungofiume. Quindi la valorizzazione dell'area del Porto Fluviale e della Dogana. Infine il progetto della Città dei Giovani negli ex mercati generali, il cui cantiere è già partito per poi arenarsi nel giro di qualche mese. Senza questi interventi, e senza una riqualificazione generale delle banchine del Tevere, il neonato Ponte della Scienza rischia di diventare una piccola cattedrale nel deserto.

Ilaria
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