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domenica 20 settembre 2015

Casal Monastero: un giro per le nuove lottizzazioni

Nonostante non ci sia ancora alcuna traccia del prolungamento della linea B fino al GRA, a Casal Monastero, quartiere dormitorio che si affaccia sulla carreggiata esterna del raccordo anulare, si continuano a costruire nuovi lotti, specialmente nella zona compresa tra viale Eretum e via Nomentum, degli assi stradali dai nomi classicheggianti che non riescono, tuttavia, a riproporre gli antichi fasti della capitale dell'impero, specie se si volta lo sguardo verso i cubotti in cortina che adornano i lati delle suddette strade. 

L'unico edificio che rompe i tradizionali schemi squadrati è il manufatto adibito in parte a servizi su viale Eretum, dove si sono insediati alcuni locali commerciali; il corpo, la cui costruzione è praticamente terminata, si distingue soprattutto per  la tinta, che si distacca dal rosso prevalente nelle adiacenti palazzine.







Negli ultimi scatti uno sguardo anche ai vecchi insediamenti costruiti alla fine degli anni '90, con una tipologia di palazzi che prevedeva corpi molto lunghi e bassi rivestiti con cortina. 



11 commenti:

Anonimo ha detto...

per me è un quartiere più che dignitoso e pieno di verde e luce, ma i quartieri dormitorio li conosci?
il nome magliana o trullo non ti dice niente?

Stefano ha detto...

Evidentemente non li conosci te, hai una mente limitata e, vista lla ripetitività e la stupidità dei commenti, un'analisi critica pari a quella di un bambino in fasce.

Stefano ha detto...

Evidentemente non li conosci te, hai una mente limitata e, vista lla ripetitività e la stupidità dei commenti, un'analisi critica pari a quella di un bambino in fasce.

Anonimo ha detto...

Ma chi ha scritto questo articolo??
Quartiere dormitorio? Cubotti in cortina?
Il quartiere è molto bello, vivo e con strade pulite e numerosi parcheggi. Ci sono tutti i servizi (scuole dalla materna alla media, supermercati, lavanderia, chiesa, pizzerie, parchi giochi) e quelle palazzine sono a mio parere molto belle.
Il giorno che ci arriverà anche la metro, vedrai quanto varranno quelle case! (ecco perchè ci stanno investendo)

Anonimo ha detto...

ma la magliana non è un quartiere dormitorio! è centralissimo e pieno di servizi!

Anonimo ha detto...

Casal Monastero era quasi un quartiere modello, sono riusciti a rovinarlo dopo vent'anni con queste palazzine orrende. Siamo davvero senza speranza.

Anonimo ha detto...

"L'unico edificio che rompe i tradizionali schemi squadrati è il manufatto adibito in parte a servizi su viale Eretum, dove si sono insediati alcuni locali commerciali".
Che all'apparenza sembra un edificio di epoca fascista incastonato dai tuoi tanto amati "cubotti".
All'epoca non piacevano solo le line rette ma anche le curve.
Niente di non già visto.

Anonimo ha detto...

Credo che la descrizione del quartiere sia quantomeno superficiale... anche se non è centrale e pieno di servizi, sicuramente non è sicuramente un quartiere dormitorio che è ben altra cosa.
I "cubotti rossi" sono case a misura umana e non palazzoni grigi e alienanti... e poi la cortina è un ottimo rivestimento per le abitazioni, sicuramente non è classificabile come un rivestimento di scarsa qualità.
Il pezzo più brutto è quella orrenda nuova costruzione che viene citata, invece, come una specie di opera d'arte che fa sfigurare le case vicine... casomai è il contrario, passi per il supermercato, ma se quelle "cose" sopra sono case, direi che chi ci andrà a vivere soffrirà di claustrofobia con simili balconi.

In ogni caso, la calma e la tranquillità del quartiere sono, per me, un valore aggiunto che visto il caos che regna a Roma non è poco.

Spero che l'autore del pezzo non risponda in modo "sgarbato" alle critiche altrui, come fatto al primo commento, anche perchè i punti di vista sono sempre diversi e se si decide di fare il giornalista, poi si deve accettare cosa pensa la gente di quello che si scrive.

Saluti e buon proseguimento.

Stefano ha detto...

Il commento "sgarbato" scaturisce da una serie di insulti ripetuti ad ogni articolo in cui vengono rivolte delle mie opinioni personali a queste grandi opere d'arte dell'edilizia contemporanea romana.

Se bisogna fare dei commenti, che si argomentino in modo civile.

Nell'articolo è spiegato il perché sia un quartiere dormitorio; d'altronde se le case a Casal Monastero non costano un tubo rispetto al resto di Roma, un motivo ci sarà. Il fatto che per uscire dal quartiere si è costretti a prendere la macchina e a percorrere mulattiere come se si fosse in un paese a 50 kilometri da Roma spiega tutte queste "ipotesi".

Il quartiere può essere nato sotto i migliori auspici (e in effetti il vialone alberato e la maglia viaria non sono male se vediamo gli altri insediamenti in giro per l'agro), ma il non essere stato integrato nel tempo al tessuto urbano preesistente con opere viarie e trasporti pubblici efficienti è un enorme punto nero sull'intero progetto.

Anonimo ha detto...

Hai un modo non sgarbato, ma da "cafone" arricchito nell'esporre quella che non è altro che la tua pochezza intellettuale e culturale.

Anonimo ha detto...

è lodevole come si puntualizza della scarsità d'analisi dei commenti, assoutamente "civili" (ho letto ""stupido"" ad inizio pagina nei commenti) e subito dopo si dà implicitamente e manco tanto dei poveracci che abitano in case "che non costano un tubo", agli abitanti del quartiere.
Dei collegamenti viari primitivi è responsabilità di chi gestisce ed ha gestito la cosa pubblica, non credo che si possano responsabilizzare più di tanto i progettisti iniziali.
Alcune cose erano previste e non sono ancora state eseguite, altre sono state eseguite in ritardo ed altre ancora chissà.
Comunque complimenti per il suo modo inglese di rapportarsi.

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