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giovedì 12 settembre 2013

La "nuova" Largo Argentina, alcune considerazioni

A seguito dello spostamento del capolinea dell'8 da Largo Argentina a Piazza Venezia la facciata del Teatro Argentina è stata finalmente liberata dalla presenza ingombrante dei tram in sosta.


Tuttavia, anche in questa occasione, ci si è limitati al minimo sindacale, senza cogliere l'occasione per un restyling vero della piazza. In sostanza è stata creata una piccola area di rispetto davanti alla facciata, totalmente priva di arredo urbano. Possibile che non si riesca mai a riqualificare e valorizzare gli spazi con un minimo di arredo?


Inoltre le carreggiate risultano tutt'ora sovradimensionate. Mettiamoci in testa che l'unico modo per scoraggiare l'alta velocità e la sosta selvaggia è quello di ridurre al minimo le dimensioni dello spazio riservato alle auto.

4 commenti:

urban dreamer ha detto...

L'operazione più inutile, anzi dannosa dell'era Aledanno. I binari del tram non dovevano essere rimossi per nessuna ragione al mondo piuttosto prolungati verso Termini e/o San Pietro come da defunto progetto della TVA. In nessun paese civile il tram è visto come elemento deturpante. Invece la spianata di pietra e la fermata dei bus con sosta selvaggia annessa è "bello".

La Vie En Rome ha detto...

Beh questa è un'altra considerazione sul progetto del prolungamento dell'8, ma non mi andava di sparare sulla Croce Rossa :-) Tra l'altro dalle foto storiche si vede benissimo che il tram già passava all'epoca lungo Via Nazionale.

Danco ha detto...

Avessero messo almeno un po' di verde! Non sia mai...

Ilaria Bov ha detto...

Appunto, un po' di verde o altro arredo, invece zero!

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